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La mia storia

La mia storia nasce in un contesto all’apparenza normale: genitori operai, il giardino della casa dei nonni, i risvegli mattutini coi rintocchi del campanile, il primo giorno di scuola. Tutti ingredienti per una buona riuscita nella vita. Ma dietro questa facciata normale si nascondevano tante fratture che mi laceravano dentro piano piano: i continui litigi tra i miei, i loro silenzi forzati, le loro critiche opprimenti, le botte, la solitudine, i sensi di colpa e un terribile segreto che ho tenuto a lungo custodito così nel profondo, da relegarlo nell’oblio, per non dover affrontare una realtà troppo grande per un bambino. Per non dover soccombere alla crudezza della vita. Così mi sono trascinato negli anni cercando di fare del mio meglio, con la mente piena di pensieri negativi, con il cuore pieno di emozioni contrastanti e troppo altalenanti e intense da poter essere gestite in maniera efficace. Mi sono sentito costantemente un fallito, giudicato da tutti ad ogni passo che muovevo, un debole in mezzo a tante persone più in gamba di lui. E mi sono spinto sempre più sull’orlo del precipizio, cercando e creando relazioni tossiche, auto punendomi per delle colpe che non avevo, verso i miei genitori soprattutto e verso l’esistenza stessa. Finché un giorno molto particolare ho scoperchiato il vaso di Pandora, ho ricordato quel segreto, ciò che per anni mi avevano fatto, qualcosa di terribile che avevo subito nell’infanzia, e sono piombato nell’abisso della depressione, del disfacimento, come un naufrago che sta per soccombere tra i flutti. Con molta molta fatica, aiutato da persone importanti e da dottori in gamba, sono riuscito a ricostruire il mosaico della mia memoria, esplorando uno a uno gli anfratti più bui e riposizionando le parti corrotte di me al loro giusto posto dopo averle rettificate. Ho attraversato un mare di sofferenza fino a non avere più lacrime da versare, fino a sentire il dolore interno sul piano fisico, fino a voler abbandonare questo corpo per poi riuscire a venirne a capo piano piano, come una crisalide, proiettandomi in una nuova vita. Vorrei raccontarvi anch’io frammenti della mia storia, per scambiare con voi la mia esperienza, per non sentirsi più soli e per trovare finalmente la giusta collocazione in questo spazio di universo. Seguitemi allora e raccontatemi di voi e sarò ben lieto di camminare al vostro fianco come un amico invisibile, ma presente..

La mia storia

La mia storia nasce in un contesto all’apparenza normale: genitori operai, il giardino della casa dei nonni, i risvegli mattutini coi rintocchi del campanile, il primo giorno di scuola.

Tutti ingredienti per una buona riuscita nella vita.

Ma dietro questa facciata normale si nascondevano tante fratture che mi laceravano dentro piano piano: i continui litigi tra i miei, i loro silenzi forzati, le loro critiche opprimenti, le botte, la solitudine, i sensi di colpa e un terribile segreto che ho tenuto a lungo custodito così nel profondo, da relegarlo nell’oblio, per non dover affrontare una realtà troppo grande per un bambino. Per non dover soccombere alla crudezza della vita.

Così mi sono trascinato negli anni cercando di fare del mio meglio, con la mente piena di pensieri negativi, con il cuore pieno di emozioni contrastanti e troppo altalenanti e intense da poter essere gestite in maniera efficace.

Mi sono sentito costantemente un fallito, giudicato da tutti ad ogni passo che muovevo, un debole in mezzo a tante persone più in gamba di lui. E mi sono spinto sempre più sull’orlo del precipizio, cercando e creando relazioni tossiche, auto punendomi per delle colpe che non avevo, verso i miei genitori soprattutto e verso l’esistenza stessa.

Finché un giorno molto particolare ho scoperchiato il vaso di Pandora, ho ricordato quel segreto, ciò che per anni mi avevano fatto, qualcosa di terribile che avevo subito nell’infanzia, e sono piombato nell’abisso della depressione, del disfacimento, come un naufrago che sta per soccombere tra i flutti.

Con molta molta fatica, aiutato da persone importanti e da dottori in gamba, sono riuscito a ricostruire il mosaico della mia memoria, esplorando uno a uno gli anfratti più bui e riposizionando le parti corrotte di me al loro giusto posto dopo averle rettificate.

Ho attraversato un mare di sofferenza fino a non avere più lacrime da versare, fino a sentire il dolore interno sul piano fisico, fino a voler abbandonare questo corpo per poi riuscire a venirne a capo piano piano, come una crisalide, proiettandomi in una nuova vita.

Vorrei raccontarvi anch’io frammenti della mia storia, per scambiare con voi la mia esperienza, per non sentirsi più soli e per trovare finalmente la giusta collocazione in questo spazio di universo.

Seguitemi allora e raccontatemi di voi e sarò ben lieto di camminare al vostro fianco come un amico invisibile, ma presente..

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